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Prigionieri per la Libertà - Ricordare il passato per progettare il futuro - Mostra FotograficaPrigionieri per la Libertà - Ricordare il passato per progettare il futuro - Mostra FotograficaPrigionieri per la Libertà - Ricordare il passato per progettare il futuro - Mostra Fotografica
Prigionieri per la Libertà - Ricordare il passato per progettare il futuro - Mostra Fotografica

Il percorso espositivo

La mostra si propone come un lungo ed articolato percorso documentaristico giacché presenta una settantina di immagini suddivise in sezioni (la cattura, il viaggio, l'internamento, la vita in baracca, il lavoro, la liberazione) che ripercorrono la storia vissuta dal tenente Vialli e dai suoi commilitoni dal momento della cattura in Grecia fino al rientro in Italia. Ogni immagine, riprodotta su grandi pannelli, è corredata da una didascalia scritta dallo stesso Vialli, che documenta l'istante in cui è stata scattata consentendo al visitatore una partecipazione attiva soprattutto nella ricerca dei particolari che l'autore ha voluto cogliere. Le immagini inoltre, sono collocate in un contesto scenografico teso a sottolineare la durezza dell'esperienza vissuta dagli IMI (le molte privazioni prima fra tutte quella della libertà, la minaccia incombente caratterizzata dal continuo controllo da parte dei guardiani). L'esposizione è infatti caratterizzata da un semplice ma suggestivo allestimento cui è affidato il compito di fare da cornice ai momenti di vissuto cui le immagini riconducono. La mostra è arricchita da una contenuta ma importate presenza di materiali d'epoca prima fra tutti la "mitica" radio Caterina, l'apparecchio radiofonico che riusciva a stare in una gavetta ma di estrema rilevanza per gli internati poiché rappresentava l'unico contatto con la realtà esterna ai campi di prigionia e alle sedi di lavoro. Attraverso questa radio "fatta in casa" , cioè costruita con materiali poveri reperiti con fatica e a costo di gravi pericoli , gli IMI poterono seguire l'avvicendarsi del conflitto mondiale e percepire la sua imminente fine. Completano l'esposizione i "bozzetti" colorati realizzati dallo stesso tenente Vialli che ha documentato, laddove la macchina fotografica non riusciva, la vita dei campi coi suoi molti patimenti (fame, freddo, sporcizia).
Al di là dell'allestimento che sarà inaugurato il 26 settembre a Palazzo dell'Arengo di Rimini, la mostra è stata pensata perché possa essere itinerante ed esposta sia nelle sedi Cisl o nelle città che ne faranno richiesta, sia nelle scuole che fanno del ricordo e della memoria una parte del loro programma didattico pedagogico offendo ulteriori spunti di riflessione morale ed etico.
La mostra, inoltre, può considerarsi uno strumento flessibile da utilizzare nelle molte celebrazioni che annualmente nelle città italiane si svolgono per commemorare e ricordare quegli anni e il sacrificio di quanti si impegnarono a favore della libertà e della lotta nazifascista. Tra questi ultimi si collocano a pieno titolo anche gli IMI. Proprio durante il discorso commemorativo del 25 aprile 2007 il presidente della Repubblica Giorgio Napoletano ha definito "prima resistenza" il tentativo dai soldati italiani di Cefalonia di ribellarsi e rispondere all'aggressione nazista. Con questo ricordo è stato compiuto il primo significativo riconoscimento alle migliaia di uomini che pur non facendo parte della resistenza partigiana hanno mostrato coraggio e determinazione nel contrastare il nazifascismo; un passaggio, quello del presidente Napoletano che ha restituito istituzionalmente e in modo definitivo, benché tardo, grande dignità a coloro che con ogni mezzo e al di là di appartenenza politica persero la vita combattendo il nemico.
Tra le ultime iniziative attuate in tal senso registriamo la costituzione, avvenuta nei mesi scorsi, di un comitato nazionale per dichiarare 8 settembre "giornata nazionale della riscossa", in memoria ed onere dei militari che rimasero fedeli al giuramento verso lo stato italiano.
Con questa mostra, infine, vogliamo contribuire a rendere visibili le molte piccole ma per questo meno ragguardevoli iniziative museali e non, che hanno lavorato per noi tutti raccogliendo testimonianze e materiali che ci consentono oggi anche di realizzare quest'iniziativa.
In particolare ringraziamo l'Istituto Storico della Resistenza "Parri" di Bologna e il Museo Internato Ignoto di Padova che hanno acconsentito entrambi che i materiali venissero esposti in quest'occasione.


AIUTIAMO ANNA-MARIA A RITROVARE SUO PADRE    

Inaugurazione a Bologna: Lunedì 8 Settembre 2008 ore 17.30 - Istituto Storico Parri - Emilia Romagna via S. Isaia 20 - Bologna / Interverranno: Ermenigildo Bonfanti (Segretario Confederale CISL), Piero Ragazzini (Segretario Generale Cisl Emilia Romagna), Beatrice Draghetti (Presidente Provincia di Bologne), Giuseppe Giampaolo (Presidente Provincia di Bologna), Giuseppe Giampaolo (Presidente Istituto Storico Parri Emilia Romagna), Rappresentanza del Comune di Bologna, Curatore della Mostra: Gino Taraborelli

Edizione 2007 Mostra Prigionieri per la Libertà
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Prigionieri per la Libertà - Ricordare il passato per progettare il futuro - Mostra Fotografica
Infoline: Cisl Rimini Tel. 0541.799800 - e-mail: ust.rimini@cisl.it
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